sabato 13 febbraio 2016

Cosa mi hai preso?

Hai scavato dentro di me.
Le tue parole,
al pari di due mani nella terra,
sono andate con dolcezza inesorabile fino in fondo,
a stringere quel sasso che ho al posto del cuore.
Ora che non ci sei sento il vuoto dentro.
Un ampio spazio nel quale il vuoto rimbalza su se stesso in un'eco infinita.
E sento male.
Cosa mi hai preso?
cosa c'era lì dentro che, con tanta facilità, ti sei portata via?
Il sasso? O il cuore?

Non fa niente: tienitelo.
Ogni tanto, però, ascolta gli echi che si porta dietro
e rispondi.
Io ti sentirò.


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